Italia digitale: competenze di base al 54,3%, obiettivo europeo lontano
Prima la cifra: 54,3%. Poi la domanda che conta.
Nel 2025 il 54,3% delle persone rilevate dall'ISTAT possedeva competenze digitali almeno di base, con un aumento di 8,4 punti rispetto alla rilevazione precedente. È un salto rilevante; eppure l'obiettivo europeo dell'80% resta lontano 25,7 punti.
Il progresso di 8,4 punti merita attenzione, perché mostra che la quota può muoversi più rapidamente di quanto si pensasse. Ma il percorso non è uniforme sul territorio. L'accesso a internet delle famiglie, condizione minima per sviluppare competenze, è all'87,3% a livello nazionale e scende all'80,1% in Calabria, all'81,8% in Basilicata e all'82% in Sicilia.
La distanza più ampia è generazionale. Nelle famiglie composte soltanto da anziani l'accesso si ferma al 63,9%: più di un terzo di queste case non è collegato. Chi vive in un comune piccolo del Sud, in una famiglia di soli anziani, somma entrambi i divari.
Le conseguenze sono pratiche. Un servizio pubblico digitale, un programma di formazione online, perfino un contenuto informativo sulla politica non raggiungono automaticamente il Paese intero. Arrivano a chi ha connessione e competenze, e lasciano indietro gli altri. La politica digitale funziona quando misura quante persone completano davvero un servizio, non soltanto quante connessioni sono disponibili.
I dati vengono dall'ISTAT e dal monitoraggio europeo Digital Decade della Commissione. I dati regionali indicano dove concentrare gli sforzi: è lì che si deciderà se l'80% sarà un obiettivo nazionale o solo di una parte del Paese.
Fonti
- ISTAT cittadini e ICT
- Commissione Digital Decade
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