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Il metodo

Un numero senza periodo, perimetro e fonte non è un dato: è un'opinione travestita. Qui spieghiamo come calcoliamo la MESEMEDIA, come controlliamo le nostre rilevazioni e come scriviamo le analisi.

Quattro regole

Valgono per tutto ciò che pubblichiamo
Perimetro1dato, sempre con periodo, perimetro e fonte.

Ogni numero ha un anno, un territorio, un universo.

Fuori da quel perimetro diventa una metafora, non più una statistica. Per questo lo dichiariamo sempre.

Livelli3livelli distinti: fatti, analisi, scenari.

Fatti, analisi e scenari non si mescolano.

Le rilevazioni sono fatti. La loro direzione è analisi. Ciò che potrebbe accadere è scenario. Mescolarli trasforma il rumore in notizia.

Vuoti0valori inventati per coprire un vuoto.

Una casella vuota non vale zero.

I dati mancanti si dichiarano. Non li colmiamo con un'ipotesi comoda e non li interpoliamo.

Cadenza14giorni tra un'edizione MESEMEDIA e l'altra.

Un punto è un indizio. Una serie è un giudizio.

Per questo la MESEMEDIA esce ogni due settimane, sempre con lo stesso metodo e la stessa griglia di confronto.

Metodo MESOD

Come si calcola la MESEMEDIA

La MESEMEDIA è la media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto pubblicati negli ultimi 30 giorni, calcolata ogni due settimane con il metodo proprietario MESOD.

105edizioni dal 24 agosto 2022
4edizioni «n.d.», lasciate vuote

Coalizioni. Centrosinistra = PD + M5S + AVS + +Europa + Italia Viva. Centrodestra = FdI + Lega + Forza Italia + Noi Moderati. Futuro Nazionale e Azione sono mostrati da soli. Fino a maggio 2023 Azione e Italia Viva correvano in lista comune: in quel periodo la lista non è attribuita a nessuna coalizione.

Vedi l'ultima edizione →
Calendario
Un'edizione ogni 14 giorni: il cut-off cade il mercoledì delle settimane ISO pari.
Base
Sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto con rilevazione conclusa nei 30 giorni precedenti il cut-off. Un sondaggio entra se il punto medio della rilevazione cade nella finestra.
Soglia minima
Con meno di tre sondaggi o meno di tre istituti verificabili l'edizione non viene calcolata: resta «n.d.» e non viene interpolata.
Griglia
Una lista è mostrata da sola se è rilevata da almeno tre istituti nella finestra corrente e in quella di confronto, con una quota di almeno lo 0,75%.
Altri
Raccoglie i residui pubblicati dalle fonti e le liste sotto soglia. Non gli imponiamo né un minimo né un massimo.
Variazioni
Calcolate sulla stessa griglia di partiti rispetto all'edizione di 14 giorni prima. Ogni edizione somma 100,00% e le variazioni sommano a zero.
Sensibilità
Ricalcoliamo la media escludendo un istituto alla volta. Se un solo istituto sposta un risultato oltre la soglia di rumore, lo scriviamo accanto al dato.

Le rilevazioni DEMOX

Online, autosomministrate, dichiarate
Da sapere prima di leggere

Le rilevazioni DEMOX sono questionari online a partecipazione volontaria. La pesatura riduce gli squilibri che si vedono, ma non trasforma chi risponde in un campione probabilistico.

Per questo non indichiamo un margine d'errore classico. Quando una rilevazione DEMOX entra nella MESEMEDIA lo scriviamo, e pubblichiamo accanto il risultato calcolato senza DEMOX: chi legge vede quanto pesa.

  • Controllo 01

    Duplicati

    Rimuoviamo le compilazioni collegate allo stesso dispositivo, e-mail o telefono e teniamo la prima completa.

  • Controllo 02

    Perimetro

    Escludiamo chi risiede all'estero quando la domanda riguarda l'elettorato italiano.

  • Controllo 03

    Picchi

    Cerchiamo i minuti con molti invii e controlliamo se arrivano da dispositivi diversi e con risposte diverse.

  • Controllo 04

    Calibrazione

    Pesiamo le risposte su età, sesso e area geografica (ISTAT) e sul voto 2022 (Ministero dell'Interno), con pesi limitati.

  • Controllo 05

    Intervalli

    Indichiamo intervalli di stabilità calcolati per ricampionamento: non sono un margine d'errore classico e lo diciamo.

  • Controllo 06

    Base effettiva

    Dichiariamo quanti casi “valgono” davvero dopo la pesatura, non solo quante risposte sono arrivate.

Come scriviamo le analisi

Leggi le analisi →
  1. 01

    Un numero in apertura

    Ogni analisi parte da un dato preciso e lo spiega: da dove viene, cosa misura, fino a dove vale.

  2. 02

    Numeri chiave dichiarati

    I due o tre numeri principali stanno in evidenza, ciascuno con la sua etichetta: niente cifre senza contesto.

  3. 03

    Fonti in fondo

    Istituti, enti e documenti usati sono elencati alla fine di ogni articolo, con il link quando esiste.

  4. 04

    Concomitanza non è flusso

    Se un partito scende mentre un altro sale, non diciamo che i voti sono passati dall'uno all'altro: per dirlo servono dati individuali.

  5. 05

    Scenari dichiarati

    Quando ragioniamo su ciò che potrebbe accadere, lo chiamiamo scenario e diciamo da quali condizioni dipende.

  6. 06

    Immagini con crediti

    Usiamo immagini documentarie con autore e licenza indicati.

Norme e trasparenza

In Italia la diffusione dei sondaggi politici ed elettorali è regolata dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 (articolo 8) e dal regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM). Ogni sondaggio diffuso deve essere accompagnato da una nota informativa, pubblicata integralmente sul sito ufficiale dei sondaggi politici ed elettorali.

La MESEMEDIA è un'elaborazione di sondaggi già pubblicati: per ciascuna rilevazione rimandiamo all'istituto e alla scheda depositata. Nei quindici giorni che precedono il voto la legge vieta di diffondere nuovi sondaggi: per questo, intorno alle elezioni, alcune edizioni possono restare «n.d.».

AGCOM distingue i sondaggi basati su un campione dalle raccolte aperte di opinioni, i cui risultati non sono generalizzabili. Dichiariamo sempre come sono state raccolte le risposte, perché chi legge possa giudicare.

Lavoriamo insieme

Hai una domanda? Misuriamola.

Raccontaci cosa vuoi capire: costruiamo il questionario, raccogliamo i dati e ti restituiamo una lettura chiara.

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