Terzo mandato dei sindaci: il limite cambia a 5.000 e 15.000 abitanti
Fino a 5.000: nessun limite. Dietro il dato c’è una scelta politica.
Il terzo mandato dei sindaci non è una regola unica. Dopo il decreto-legge n. 7 del 2024, nei comuni fino a 5.000 abitanti non opera il limite dei mandati consecutivi; tra 5.001 e 15.000 sono ammessi tre mandati; sopra 15.000 restano due.
Tre soglie, tre regimi. Il legislatore ha scelto di legare il limite alla dimensione del comune, partendo da un problema concreto: nei centri più piccoli trovare candidati disposti a fare il sindaco è spesso difficile, e il divieto rischiava di lasciare senza alternative intere comunità.
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 196 del 2024, ha ritenuto non irragionevole la scelta. Il perimetro interessa soprattutto i piccoli comuni, dove il ricambio può scontrarsi con una platea ridotta di candidati, ma dove aumenta anche il vantaggio di chi è già in carica: più visibilità, rete di rapporti, controllo della macchina amministrativa.
Il nodo è proprio questo equilibrio tra continuità e concorrenza. Un sindaco che può ricandidarsi senza limiti in un comune di tremila abitanti affronta raramente sfidanti attrezzati; la stessa regola in una città media cambierebbe molto di più gli equilibri locali.
La valutazione deve usare dati: quanti sindaci si ricandidano, quanti vincono, differenza di affluenza e numero medio di liste nei comuni sopra e sotto le soglie. Le fonti sono la Gazzetta Ufficiale per il DL 7/2024 e la Corte costituzionale per la sentenza 196/2024; gli effetti andranno misurati tornata dopo tornata.
Fonti
- Gazzetta Ufficiale DL 7/2024
- Corte costituzionale 196/2024