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Due mandati al CERN: quando la scienza misura anche il potere

1 min di lettura

2. È il numero da cui parte questa storia.

2Mandati
2016Prima nomina

Il CERN è una delle più importanti istituzioni scientifiche del mondo, ma è anche un'organizzazione internazionale governata dagli Stati che la finanziano. Il direttore generale viene scelto dal Consiglio, in cui siedono i rappresentanti dei Paesi membri. Fabiola Gianotti è stata la prima donna nominata a quella carica, per il mandato iniziato nel 2016, e confermata per un secondo, cominciato nel 2021.

Due mandati significano due valutazioni politiche, oltre che scientifiche. La prima nomina premia un curriculum; la conferma giudica una direzione. In mezzo ci sono bilanci da negoziare con governi diversi, programmi di ricerca pluriennali da difendere, progetti per nuovi acceleratori che richiedono investimenti enormi e anni di pianificazione.

È in questo senso che la scienza misura anche il potere. Guidare il CERN significa tenere insieme la comunità dei ricercatori, che chiede libertà e risorse, e gli Stati membri, che chiedono risultati e sostenibilità dei costi. Significa anche rappresentare la ricerca europea nel confronto con quella di altre potenze, in un settore dove la collaborazione internazionale è indispensabile.

Il ruolo ha anche una dimensione diplomatica. Il CERN riunisce scienziati di moltissimi Paesi, compresi alcuni con rapporti politici difficili tra loro. La cooperazione scientifica, in questi casi, diventa uno dei pochi canali aperti.

Le informazioni su nomine e mandati sono sul sito del CERN. Il dato da cui partire resta semplice, due mandati, ma dietro quel numero c'è una capacità di governo che nessun esperimento, da solo, può misurare.

Il confronto in un grafico
Mandati2Prima nomina2016

Fonti

  • CERN

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