Fabiola Gianotti e il soffitto di cristallo rotto sotto terra
Mandati: 2. Dietro il dato c’è una scelta politica.
Fabiola Gianotti è stata la prima donna nominata direttrice generale del CERN, il laboratorio europeo di fisica delle particelle di Ginevra. Nominata per il mandato iniziato nel 2016, è stata poi confermata per un secondo mandato, cominciato nel 2021. Due mandati, un caso raro nella storia dell'organizzazione.
Il titolo parla di un soffitto di cristallo rotto sotto terra, perché il CERN è famoso per il suo grande acceleratore di particelle, costruito in un tunnel sotterraneo. Gianotti era già nota per il ruolo nell'esperimento che nel 2012 contribuì alla scoperta del bosone di Higgs. Il suo percorso mostra che in una delle istituzioni scientifiche più competitive del mondo la guida può arrivare a una donna per merito riconosciuto dai pari.
Il primato, però, va messo in prospettiva. In fisica le donne restano una minoranza, soprattutto nei ruoli di vertice. Una direttrice generale non cambia da sola questa proporzione, anche se può renderla più visibile e incoraggiare chi pensa di intraprendere la stessa carriera.
Per misurare l'effetto di un modello del genere bisognerebbe guardare ad altri numeri: quante ragazze scelgono studi scientifici, quante arrivano al dottorato, quante ottengono posizioni stabili nella ricerca. Sono dati che cambiano lentamente, e che un singolo percorso di eccellenza non può spostare da solo.
Il CERN documenta nomine e mandati sul proprio sito istituzionale. La conferma del secondo mandato, in particolare, dice qualcosa che la prima nomina non poteva dire: che il giudizio sul suo lavoro era positivo.
Fonti
- CERN