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Il paradosso femminile: più anni, non tutti liberi dalla malattia

1 min di lettura

Se c’è un numero da ricordare, è 84,0.

84,0Donne
78,7Uomini
0,5Divario salute

Le donne europee vivono in media 84,0 anni, gli uomini 78,7: i dati Eurostat del 2023 confermano un vantaggio femminile di longevità di oltre cinque anni. Il paradosso sta nella qualità di quel tempo in più, perché negli anni vissuti in buona salute le donne superano gli uomini di appena 0,5 anni.

Una delle ragioni è che molte condizioni più frequenti tra le donne non riducono la durata della vita ma ne limitano la qualità. Per decenni, inoltre, la ricerca medica ha studiato soprattutto corpi maschili: farmaci, dosaggi e sintomi di riferimento sono stati definiti spesso su campioni in cui le donne erano poco rappresentate. La medicina di genere nasce proprio per colmare questa distanza.

C'è poi una dimensione sociale. Vivendo più a lungo, le donne sono più spesso quelle che restano sole in età avanzata, dopo la morte del partner. Gli anni con limitazioni si accompagnano così, frequentemente, a meno aiuto in casa e a redditi da pensione più bassi, frutto di carriere più discontinue.

Il paradosso ha quindi conseguenze pratiche. Servizi di assistenza domiciliare, prevenzione mirata e attenzione alle malattie croniche femminili sono il modo per trasformare anni in più in anni vissuti bene.

Il riferimento resta l'indicatore Eurostat sugli anni di vita in buona salute, da leggere insieme alla speranza di vita. Presi da soli, 84,0 e 78,7 raccontano una vittoria; accanto a quel mezzo anno, raccontano un compito ancora aperto.

Il confronto in un grafico
Donne84,0Uomini78,7Divario salute0,5

Fonti

  • Eurostat, healthy life years

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