La bolletta rallenta dopo aver cambiato piano
+42,4%: una cifra utile solo se sappiamo che cosa misura.
Nel 2022 i prezzi di elettricità, gas e altri combustibili per le famiglie europee sono aumentati in media del 42,4%. Nel 2023 la crescita si è fermata all'1,4%. La bolletta ha rallentato, ma lo ha fatto dopo essere salita di un intero piano.
Il paragone con l'ascensore aiuta a capire perché il sollievo sia stato limitato. Un aumento dell'1,4% su prezzi già cresciuti di oltre il 40% significa che nel 2023 le famiglie pagavano ancora molto più che nel 2021. Il rallentamento ha fermato la salita, non ha riportato giù la cabina.
L'energia è una spesa difficile da comprimere. Si può abbassare il termostato di qualche grado o spegnere qualche luce, ma riscaldare la casa, cucinare e conservare il cibo restano necessità. Per le famiglie con redditi bassi, che spendono in energia una quota più ampia del bilancio, lo shock del 2022 ha significato rinunce su altre voci, o arretrati nelle bollette.
Le differenze tra Paesi sono state ampie, perché dipendono dal mix energetico, dai contratti prevalenti e dalle misure di sostegno adottate dai governi. Chi aveva contratti a prezzo fisso è stato protetto per un periodo; chi era esposto ai prezzi di mercato ha pagato da subito l'aumento pieno.
I dati sono tratti dalle statistiche Eurostat sulle disuguaglianze di reddito. Il confronto utile, per capire se il conto sia stato davvero chiuso, è tra il livello dei prezzi dell'energia del 2023 e quello del 2021: la differenza misura ciò che le famiglie continuano a pagare.
Fonti
- Eurostat, income inequalities