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Nove giovani su dieci stanno bene, ma non allo stesso modo

1 min di lettura

Se c’è un numero da ricordare, è 9 su 10.

9 su 10Salute buona
19,6%Donne con patologia
15,0%Uomini

Nel 2025 nove giovani europei su dieci tra i 16 e i 29 anni giudicavano buona o molto buona la propria salute. È un dato atteso: a quell'età la maggior parte delle persone non ha ancora problemi gravi. Il titolo di questa pagina, però, insiste sulla seconda parte: non tutti stanno bene allo stesso modo.

Le malattie o i problemi di salute di lunga durata riguardavano il 19,6% delle giovani donne e il 15,0% dei giovani uomini. Quasi una ragazza su cinque convive con una condizione che dura nel tempo, pur dichiarandosi in molti casi in buona salute. Le due misure non si contraddicono: si può stare bene in generale e gestire ogni giorno un disturbo cronico.

La differenza tra i sessi merita attenzione. Può dipendere da condizioni che colpiscono di più le donne, da una maggiore propensione a riconoscere e dichiarare i propri problemi, o da entrambe le cose. L'indicatore, basato sulle risposte degli intervistati, non permette di distinguere tra queste spiegazioni.

C'è poi ciò che la salute percepita tende a nascondere. Disturbi legati al benessere psicologico, all'alimentazione o al sonno possono non comparire come malattie di lunga durata, soprattutto se non diagnosticati. Per i giovani, la prevenzione passa anche da servizi capaci di intercettare questi problemi prima che diventino cronici.

I dati sono di Eurostat, nella raccolta dedicata alla salute dei giovani. La distanza tra il 19,6% e il 15,0% è il punto da cui partire per chiedersi quali servizi arrivino davvero a chi ne ha bisogno.

Fonti

  • Eurostat, young people health

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