Vai al contenuto

Ordini dei medici: maggioranza relativa, voto segreto e nessuna delega

1 min di lettura

2025-2028: una cifra utile solo se sappiamo che cosa misura.

2025-2028Mandato
maggioranza relativaMetodo

Nelle elezioni degli Ordini dei medici il Consiglio direttivo viene scelto a maggioranza relativa e a scrutinio segreto. Il voto non può essere delegato: ogni iscritto deve esprimerlo personalmente. Sono le regole che hanno definito gli organi per il quadriennio 2025-2028.

Si tratta di elezioni professionali, lontane dal dibattito pubblico, ma con problemi molto simili a quelli di qualsiasi competizione elettorale. Contano il quorum necessario perché il voto sia valido, la formazione delle liste, la partecipazione degli iscritti, la riconoscibilità dei candidati e la pubblicazione trasparente dei risultati.

La maggioranza relativa premia chi arriva primo, anche con una quota di voti lontana dalla metà. In un'elezione con più liste, questo può consegnare il governo dell'Ordine a una componente che rappresenta una minoranza degli iscritti votanti, e a una quota ancora più piccola degli iscritti totali se l'affluenza è bassa.

Gli Ordini non sono associazioni qualsiasi. Hanno poteri reali su rappresentanza della professione, tenuta degli albi e procedimenti disciplinari. La legittimazione di chi li guida dipende quindi anche da quante persone partecipano alla scelta.

Le regole e i risultati sono pubblicati dalla FNOMCeO, la federazione nazionale degli Ordini. Per confrontare il peso democratico di queste elezioni tra le diverse province servirebbero però dati omogenei sull'affluenza, oggi non disponibili in forma comparabile.

Fonti

  • FNOMCeO regole
  • FNOMCeO risultati

Altre analisi in Le regole che fanno il risultato

Tutta la rubrica →