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Ordini professionali: il quorum invisibile decide prima dello scrutinio

1 min di lettura

5. È il numero da cui parte questa storia.

5Indicatori minimi
dato non disponibileAffluenza

Nelle elezioni degli Ordini professionali c'è una soglia che decide prima ancora dello scrutinio: il quorum. La validità del voto può dipendere dal raggiungimento di una partecipazione minima, e se questa manca si passa a convocazioni successive, con regole diverse.

Il meccanismo sembra tecnico, ma ha conseguenze sostanziali. Quando la partecipazione è bassa, una categoria numerosa può eleggere i propri vertici con i voti di una piccola minoranza degli iscritti. In molti ordinamenti, nelle convocazioni successive la soglia richiesta si riduce, e il voto finisce per essere deciso da chi è più organizzato, non necessariamente da chi rappresenta la maggioranza della professione.

C'è poi un problema di trasparenza. Spesso i risultati pubblicati riportano gli eletti e le preferenze, ma non tutti i numeri necessari a valutare la partecipazione. Senza sapere quanti iscritti avevano diritto di voto e quanti hanno effettivamente votato, è impossibile capire quanto sia rappresentativo chi governa l'Ordine.

Per questo ogni articolo di questa rubrica chiederà cinque numeri: iscritti, aventi diritto, votanti, schede valide e preferenze. Se uno manca, la vittoria di una lista non si può scambiare per la rappresentanza dell'intera professione. Oggi, per molte elezioni, l'affluenza è un dato non disponibile.

Le regole di riferimento sono pubblicate dalla FNOMCeO e dal Ministero della Giustizia, che vigila su diversi ordini professionali. Chiedere quei cinque numeri è il modo più semplice per portare un po' di trasparenza elettorale anche in queste consultazioni.

Fonti

  • FNOMCeO regole
  • Ministero Giustizia professioni

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