Quindici minuti per quasi tutti, un'ora per qualcuno
Prima la cifra: 83,4%. Poi la domanda che conta.
Nel 2023 l'83,4% della popolazione europea viveva entro quindici minuti d'auto da un ospedale. Per quasi tutti, l'ospedale è vicino. Ma in 91 regioni la quota scendeva sotto il 50%, cioè meno della metà degli abitanti raggiungeva quella soglia: lì, per molti, l'ospedale è molto più lontano.
La media europea è rassicurante perché la popolazione si concentra nelle città, dove gli ospedali sono numerosi. Il dato regionale rovescia la prospettiva. Nelle aree montane, rurali o insulari, la distanza da un pronto soccorso diventa una variabile che conta nei momenti decisivi, come un infarto o un incidente, in cui i minuti fanno la differenza.
Il tempo di percorrenza, inoltre, è calcolato in auto. Per chi non guida, per gli anziani che vivono soli o per chi dipende dai mezzi pubblici, la distanza reale è molto maggiore di quanto dica l'indicatore. Un quarto d'ora in macchina può diventare un'ora e mezza tra autobus e coincidenze.
C'è poi la differenza tra vicinanza e servizio. Un ospedale a dieci minuti non garantisce di trovare la specialità necessaria, né un reparto con personale sufficiente. La rete ospedaliera si è riorganizzata in molti Paesi concentrando le cure più complesse in pochi centri: una scelta che migliora la qualità ma allunga le distanze per alcuni.
Il riferimento sono le statistiche sanitarie regionali di Eurostat. Per chi programma i servizi, la cifra che conta non è l'83,4%, ma chi vive nelle 91 regioni dove la soglia non è raggiunta.
Fonti
- Eurostat, health regional statistics