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Tessili usati: 4,4 chili separati, 11,6 finiscono nel rifiuto misto

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Prima la cifra: 4,4 kg. Poi la domanda che conta.

4,4 kgRaccolta separata
11,6 kgRifiuto misto

Nel 2020 nell'Unione europea soltanto 4,4 chilogrammi di tessili per persona furono raccolti separatamente, mentre 11,6 chilogrammi finirono nei rifiuti domestici misti. Per ogni chilo raccolto a parte, più di due e mezzo si perdevano nel sacco dell'indifferenziata.

La distanza tra le due quantità misura una perdita di informazione prima ancora che di materia. Un capo buttato nel rifiuto misto non può più essere selezionato: si perdono la qualità del tessuto, la composizione delle fibre e la possibilità di rimetterlo in uso. Da quel momento è solo peso da smaltire.

La raccolta separata è quindi il primo passaggio indispensabile, ma non basta. Un cassonetto dedicato ai vestiti serve se a valle esistono impianti capaci di selezionare i capi, distinguere quelli riutilizzabili da quelli da riciclare e trovare mercati per le fibre recuperate. Senza questi anelli, il cassonetto cambia colore mentre il destino del tessuto resta lo stesso.

Il dato del 2020 è anche un punto di partenza per le nuove regole europee sulla raccolta dei tessili. Misurare il loro effetto richiederà di seguire entrambe le quantità: se la raccolta separata cresce ma il rifiuto misto non scende, significa che si stanno raccogliendo più tessili in totale, non che se ne stanno sottraendo alla discarica.

Le fonti sono il rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente sui tessili usati e le statistiche Eurostat sui rifiuti. Il rapporto tra 4,4 e 11,6 è l'indicatore più semplice per capire da che parte si sta muovendo il sistema.

Il confronto in un grafico
Raccolta separata4,4 kgRifiuto misto11,6 kg

Fonti

  • EEA used textiles
  • Eurostat waste

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