Un miliardo e settecento milioni di tonnellate: il peso nascosto dell'economia
1,7 mld t: una cifra utile solo se sappiamo che cosa misura.
Nel 2024 il sistema europeo ha trattato 1,7 miliardi di tonnellate di rifiuti materiali. È il peso di ciò che l'economia scarta dopo aver prodotto, costruito e consumato: una massa che raramente compare nei dati sulla crescita.
Dove finisce quella massa? Il 44% è rientrato nel riciclo, il 17% è stato usato come riempimento, per esempio in scavi e ripristini, e il 32% è finito in discarica. Le tre quote raccontano tre destini molto diversi: una seconda vita come materia, un uso di basso valore, un deposito definitivo.
Il riempimento merita attenzione proprio perché sta a metà. Evita la discarica, ma non restituisce materia all'industria: è un recupero che non riduce il bisogno di estrarre nuove risorse. Sommarlo al riciclo farebbe sembrare il sistema più circolare di quanto sia.
La quota più pesante resta quella della discarica. Quasi un terzo dei rifiuti trattati non torna in circolo, e la cifra assoluta, calcolata su 1,7 miliardi di tonnellate, è enorme. Aumentare il riciclo è necessario, ma non basta se la quantità totale di rifiuti continua a crescere: la stessa percentuale su una massa più grande significa più discarica.
La fonte è Eurostat, con i conti dei flussi di materiali. Il confronto utile, negli anni, è tra la quantità totale trattata e la quota riciclata: la transizione è reale solo se la prima smette di crescere mentre la seconda sale.
Fonti
- Eurostat, material flows
