
Vannacci fuori dalla coalizione può favorire la sinistra: ecco l'aritmetica
Se c’è un numero da ricordare, è 41,85%.
Nella MESEMEDIA del 19 agosto Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega sommano il 41,85%. Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, vale il 6,01%. PD, M5S e AVS, una possibile alleanza di centrosinistra, sommano il 37,03%. Sono somme nazionali di intenzioni di voto, non una previsione di seggi. Ma bastano a spiegare perché il posizionamento di Vannacci conti così tanto.
Il punto di partenza è la legge elettorale. Alle politiche del 2022 il centrodestra unito ottenne il 43,79% nei collegi della Camera e conquistò 121 collegi uninominali. In quei collegi vince chi arriva primo, anche di un solo voto. Se il centrodestra si presenta compatto, i suoi voti si sommano sullo stesso candidato; se una parte corre separata, si dividono.
Qui entra l'aritmetica. Con Futuro Nazionale in coalizione, il centrodestra allargato supererebbe di molto le forze di centrosinistra. Con Futuro Nazionale autonomo, il centrodestra tradizionale partirebbe dal 41,85%, e una parte del 6,01% verrebbe sottratta proprio al suo bacino. Nei collegi in cui la distanza tra i due schieramenti è stretta, basterebbe questa divisione per consentire a un candidato di centrosinistra di arrivare primo, anche senza crescere nei consensi.
Il rischio è coerente con la composizione dell'elettorato di Futuro Nazionale stimata dal modello DEMOX: il 66,7% del suo bacino proviene da elettori che nel 2022 avevano votato FdI, Lega o FI; solo il 21,9% arriva dal non voto, circa il 25% se si usa una definizione più ampia di elettorato libero. In altre parole, il partito cresce soprattutto sottraendo voti agli alleati potenziali. Senza un accordo, votare la destra di Vannacci può quindi favorire la sinistra nei collegi.
È uno scenario condizionato, non un esito certo: dipende da alleanze, candidature e distribuzione territoriale del voto. Le fonti sono la MESEMEDIA del 19 agosto e i risultati delle politiche 2022 del Ministero dell'Interno.
Fonti
- MESEMEDIA 19 agosto
- Interno politiche 2022
- Legge 165/2017