Viviamo più a lungo di quanto viviamo bene
63,3 anni. È il numero da cui parte questa storia.
Nel 2023 nell'Unione gli anni attesi in buona salute alla nascita erano 63,3 per le donne e 62,8 per gli uomini. Poco più di sessantatré anni senza limitazioni importanti nelle attività quotidiane, a fronte di una vita che dura molto più a lungo.
La distanza tra i due indicatori è il cuore della questione. Le donne vivono in media più degli uomini, ma il vantaggio negli anni in buona salute è di appena mezzo anno. Significa che una parte consistente della vita più lunga delle donne trascorre con malattie o disabilità.
L'indicatore si basa in parte sulla percezione: combina i dati di mortalità con le risposte delle persone sulle proprie limitazioni. Per questo è sensibile a differenze culturali tra Paesi, e il confronto tra Stati va fatto con cautela. Il confronto nel tempo, all'interno dello stesso Paese, è più affidabile.
Per i sistemi sanitari il dato cambia la domanda. Non basta allungare la vita: bisogna ridurre gli anni vissuti con limitazioni, attraverso prevenzione, diagnosi precoce e servizi vicini a chi ne ha bisogno. In Italia, come altrove, la distanza da un ospedale o da un ambulatorio incide su quanto quella prevenzione arrivi davvero.
Il riferimento è l'indicatore Eurostat healthy life years. Il valore del 2023 va seguito negli anni successivi: se l'aspettativa di vita cresce più degli anni in salute, la distanza aumenta e con essa il carico di cura.
Fonti
- Eurostat, healthy life years