Almirante e l'8,67% che allargò il recinto della destra
8,67%: una cifra utile solo se sappiamo che cosa misura.
Alle politiche del 1972 il Movimento Sociale Italiano, da poco diventato MSI-Destra Nazionale, ottenne l'8,67% alla Camera. Giorgio Almirante, tornato alla guida del partito nel 1969, aveva portato la fiamma al suo miglior risultato fino a quel momento.
La crescita non nacque dal nulla. Almirante aveva lavorato per allargare il perimetro del partito, accogliendo i monarchici e presentando la nuova sigla come la casa di una destra più ampia di quella nostalgica. Nel clima di forte tensione sociale dei primi anni Settanta, una parte dell'elettorato moderato spaventato dai conflitti nelle piazze trovò in quella proposta una risposta.
Il risultato, però, ebbe un limite evidente. Il partito restava escluso da qualsiasi ipotesi di governo, confinato ai margini del sistema politico dagli altri partiti per la sua origine. L'8,67% dava visibilità e rappresentanza in Parlamento, non accesso alle decisioni.
La memoria di quella stagione tende a oscillare tra due estremi, la rimozione e la celebrazione. I numeri aiutano a tenerla in equilibrio: mostrano un partito capace di crescere, ma anche il fatto che quella crescita si fermò. Nelle elezioni successive l'MSI non riuscì a consolidare il livello raggiunto.
Il risultato del 1972 è documentato nell'archivio elettorale del Viminale. Letto accanto ai voti degli anni successivi, spiega perché Almirante sia ricordato come chi allargò il recinto della destra, più che come chi lo aprì del tutto.
Fonti
- Ministero dell'Interno, archivio elezioni