Case in Europa e Italia: il numero totale non dice dove manca un alloggio
UE, tavola censuaria: circa 189 milioni. Dietro il dato c’è una scelta politica.
Nella tavola Eurostat del censimento europeo 2021 compaiono circa 189 milioni di abitazioni convenzionali. In Italia, nel 2023, le abitazioni sono 35,61 milioni, e di queste 9,56 milioni non risultano occupate. Prima di confrontare le due cifre, però, bisogna verificare che contino la stessa cosa.
Il perimetro è il primo problema. Le definizioni di abitazione convenzionale, gli anni di riferimento e le fonti usate cambiano da Paese a Paese e da un'indagine all'altra. Mettere accanto il dato europeo del censimento 2021 e quello italiano del 2023 senza questa verifica produrrebbe confronti poco affidabili.
Anche dentro l'Italia il numero totale dice poco. Le abitazioni non occupate sono 1,73 milioni nelle città, 4,18 milioni nei piccoli centri e nei sobborghi, 3,65 milioni nelle aree rurali. La quota di case occupate passa dall'84,5% delle aree urbane al 55,0% di quelle rurali. Dove la domanda è più forte le case vuote sono relativamente poche; dove sono tante, spesso manca chi le abiti.
Per questo una politica europea della casa non può usare un'unica ricetta. Dove l'offerta è scarsa servono nuove abitazioni e collegamenti migliori; dove il patrimonio esistente non è utilizzato servono domanda, servizi e recupero. Ricordando sempre che non occupata non significa abbandonata: un dato nazionale comparabile sugli immobili effettivamente abbandonati non è disponibile.
I riferimenti sono le statistiche Eurostat sul censimento delle abitazioni e i dati ISTAT. Il numero da cercare non è il totale delle case, ma dove manca un alloggio per chi ne ha bisogno.
Fonti
- Eurostat census dwellings
- ISTAT abitazioni
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