Case italiane: 9,6 milioni non occupate, ma non sono tutte abbandonate
Prima la cifra: 35.610.473. Poi la domanda che conta.
In Italia esistono 35.610.473 abitazioni: 26.051.682 risultano occupate e 9.558.791 non occupate, il 26,8%. Sono dati ISTAT riferiti al 2023. “Non occupata” non significa automaticamente vuota, inutilizzabile o abbandonata.
Dentro quella categoria ci sono seconde case per le vacanze, alloggi in vendita o in affitto, immobili in ristrutturazione, abitazioni ereditate e mai sistemate, case di chi vive stabilmente altrove. Sommarle tutte in un unico “patrimonio sprecato” produce un titolo efficace e una politica sbagliata.
La geografia cambia il fenomeno. Nelle città le abitazioni non occupate sono 1.727.994 su 11.160.878; nei piccoli centri e sobborghi 4.176.184 su 16.330.510; nelle aree rurali 3.654.613 su 8.119.085. Il tasso di occupazione scende dall'84,5% urbano al 55,0% rurale: quasi una casa su due, in campagna, non è abitata in modo stabile.
Una politica sulla casa deve quindi separare pressione abitativa e stock inutilizzato. Nei grandi centri il problema è spesso l'accessibilità, con affitti e prezzi che crescono più dei redditi; nei territori minori è anche una domanda debole, legata allo spopolamento. Rimettere sul mercato un alloggio in un paese che perde abitanti non risolve la crisi di chi cerca casa in città.
Prima di parlare di recupero servono registri locali e informazioni sullo stato d'uso degli immobili. I dati ISTAT sulle abitazioni 2021-2023, affiancati alle statistiche Eurostat sulla casa, dicono quante sono e dove si trovano; non dicono ancora in che condizioni sono né perché restano chiuse.
Fonti
- ISTAT, abitazioni 2021-2023
- Eurostat housing
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