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De Gasperi e il giorno in cui un partito sfiorò metà d'Italia

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Se c’è un numero da ricordare, è 48,51%.

48,51%DC
18 aprile 1948Data

Alle politiche del 18 aprile 1948 la Democrazia Cristiana ottenne il 48,51% dei voti alla Camera. Nessun partito, nella storia repubblicana, si è più avvicinato a rappresentare da solo metà degli elettori.

Il contesto spiega l'eccezione. Era la prima elezione politica dopo la Costituzione, la guerra fredda divideva l'Europa e la campagna elettorale fu vissuta come una scelta di campo. Alcide De Gasperi guidava un partito che raccoglieva cattolici, moderati e chi temeva il Fronte popolare: un consenso ampio, ma tenuto insieme anche dalla paura dell'avversario.

Il 48,51% non era la maggioranza assoluta dei voti. Eppure De Gasperi scelse di governare con i partiti laici minori, allargando la base parlamentare invece di sfruttare da solo il risultato. È una decisione che i numeri rendono leggibile: il potere del primo partito non coincideva con la sua autosufficienza.

La memoria tende a trasformare quel voto in un plebiscito. Le cifre restituiscono una fotografia più precisa: un Paese diviso quasi a metà, con un vincitore netto e un'opposizione ancora forte. Nelle elezioni successive la DC rimase centrale per decenni senza tornare a quei livelli.

Nell'archivio elettorale del Viminale il confronto con il 1953, quando la DC scese sotto il 41%, mostrerebbe quanto quel risultato dipendesse dal clima eccezionale della prima campagna repubblicana.

Fonti

  • Ministero dell'Interno, archivio elezioni

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