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Europa, 306 milioni di animali d'affezione: il mercato cresce più dei registri

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Animali: 306 milioni. Dietro il dato c’è una scelta politica.

306 milioniAnimali
140 milioniFamiglie
49%Quota

In Europa vivono circa 306 milioni di animali d'affezione in 140 milioni di famiglie: il 49% dei nuclei ne ospita almeno uno. FEDIAF stima vendite di pet food per 29,4 miliardi di euro e 8,6 milioni di tonnellate.

Sono numeri imponenti, ma hanno un'origine precisa: vengono dall'industria del settore, non da un'anagrafe pubblica. Descrivono un mercato, e non misurano allo stesso modo cani registrati, gatti non identificati o animali abbandonati. Un gatto che vive in casa senza microchip compare nelle vendite di cibo, non nei registri.

In Italia le anagrafi canine sono regionali, con regole e livelli di aggiornamento diversi. La confrontabilità nazionale resta così più debole di quella commerciale: sappiamo quanto si spende per nutrire gli animali meglio di quanto sappiamo quanti siano identificati, sterilizzati o affidati a un canile.

La politica pubblica dovrebbe collegare registrazione, sterilizzazioni, ingressi nei canili e adozioni. Finché ogni dato ha un denominatore diverso, non si può attribuire una variazione del randagismo alla sola crescita degli animali in famiglia, né misurare l'effetto di una campagna di microchippatura.

Quasi una famiglia europea su due convive con un animale: è una scelta privata che produce costi pubblici, dai servizi veterinari ai canili. Le fonti da tenere insieme sono le statistiche FEDIAF 2026 per il mercato e il Ministero della Salute per l'anagrafe; il divario tra le due è esso stesso una notizia.

Fonti

  • FEDIAF Statistics 2026
  • Ministero Salute

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