Il 2030 è vicino, le competenze molto meno
Se c’è un numero da ricordare, è 80%.
L'Unione europea si è data due obiettivi digitali per il 2030: l'80% dei cittadini con competenze digitali almeno di base e il 75% delle imprese che usano cloud, dati o intelligenza artificiale. Mancano pochi anni. E le competenze, a differenza delle infrastrutture, non si costruiscono in fretta.
Una rete in fibra si può posare in qualche mese; una competenza richiede tempo, pratica e motivazione. Imparare a usare servizi digitali, a proteggere i propri dati, a valutare le informazioni online è un processo che coinvolge persone di ogni età e condizione, molte delle quali non frequentano più scuole né corsi.
Per l'Italia i conti sono semplici e impegnativi. Con il 54,3% di persone con competenze di base registrato nel 2025, arrivare all'80% entro il 2030 significherebbe guadagnare circa cinque punti all'anno. L'ultimo aumento rilevato è stato di 8,4 punti tra due rilevazioni: dimostra che la quota può muoversi, ma mantenere quel ritmo per anni richiede di raggiungere proprio le persone più difficili da coinvolgere.
L'obiettivo per le imprese pone problemi diversi, legati a investimenti, dimensioni aziendali e disponibilità di personale qualificato. I due traguardi, però, si rafforzano a vicenda: imprese più digitali chiedono competenze, persone più competenti rendono le imprese più pronte a innovare.
I dati regionali di Eurostat sulla società digitale permettono di seguire i progressi territorio per territorio. Il 2030 è vicino; la domanda è se il ritmo attuale basti, o se l'obiettivo diventerà una media raggiunta solo da una parte dell'Europa.
Fonti
- Eurostat, digital society regional