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Il 61% della vita è già impegnato prima di scegliere

1 min di lettura

Casa+cibo+trasporti: 61%. Dietro il dato c’è una scelta politica.

61%Casa+cibo+trasporti
39%Altre spese

Nel 2020 abitazione, alimentazione e trasporti assorbivano insieme il 61% della spesa per consumi delle famiglie europee. Prima ancora di decidere come spendere il proprio denaro, una famiglia media ne aveva già impegnato più della metà per stare in una casa, mangiare e spostarsi.

Il restante 39% è lo spazio della scelta: vestiti, svago, cultura, salute, istruzione, risparmio. È su quella quota che si misura il margine di libertà di una famiglia, ed è quella che si riduce per prima quando le spese essenziali aumentano.

La media europea, però, nasconde una distribuzione molto diseguale. Per le famiglie con redditi bassi le spese essenziali pesano molto di più del 61%, e il margine libero si assottiglia fino quasi a sparire. Per quelle più ricche il peso è minore. Lo stesso aumento dei prezzi della casa o del cibo colpisce quindi in modo diverso, anche se l'inflazione ufficiale è la stessa per tutti.

Il dato risale al 2020, anno particolare per i consumi: la pandemia aveva ridotto spese per viaggi, ristoranti e svago, gonfiando per contrasto il peso relativo delle voci essenziali. È un motivo in più per non leggerlo come una fotografia stabile, ma come un punto della serie da confrontare con gli anni successivi.

La fonte è l'indagine Eurostat sui bilanci delle famiglie. Per capire la pressione reale sulle famiglie bisognerebbe scomporre il 61% per fasce di reddito: è lì che la media smette di descrivere qualcuno.

Il confronto in un grafico
Casa+cibo+traspor…61%Altre spese39%

Fonti

  • Eurostat, household budget survey

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