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Il continente dove il costo di un'ora cambia quasi cinque volte

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Prima la cifra: €34,9. Poi la domanda che conta.

€34,9 Media UE
€12 Minimo
€56,8 Massimo

Un'ora di lavoro in Lussemburgo costa 56,8 euro; in Bulgaria 12. Tra i due estremi c'è la media dell'Unione, 34,9 euro nel 2025. Nello stesso mercato unico, con le stesse regole sulla circolazione di merci e persone, il prezzo di un'ora varia di quasi cinque volte.

Un divario così ampio dentro un'unica area economica è una scelta storica, non un incidente. L'allargamento a Est ha unito economie con livelli di sviluppo molto diversi, contando sul fatto che la distanza si sarebbe ridotta nel tempo. La domanda aperta è quanto velocemente stia accadendo.

La media europea è poco rappresentativa proprio per questo. Pochi Paesi occidentali con costi alti la spingono verso l'alto, mentre molti Paesi orientali restano ben al di sotto. Chi legge 34,9 euro come un valore tipico sbaglia: pochi Stati sono davvero vicini a quella cifra.

Il divario ha conseguenze concrete. Spinge le imprese a spostare produzioni e servizi dove il lavoro costa meno, e spinge i lavoratori a spostarsi dove è pagato di più. Entrambi i movimenti riducono la distanza nel lungo periodo, ma nel breve possono impoverire i territori che perdono giovani e competenze.

I valori sono quelli pubblicati da Eurostat nella serie sul costo del lavoro. Per capire se la convergenza procede servirebbe la stessa serie per più anni: un rapporto che scende da cinque a quattro direbbe più di qualsiasi media.

Fonti

  • Eurostat, wages and labour costs

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