Internet nelle famiglie: +2,5 punti in un anno, ma gli anziani restano indietro
Prima la cifra: 86,2%. Poi la domanda che conta.
Nel 2024 l'accesso a internet nelle famiglie italiane ha raggiunto l'86,2%, con un aumento di 2,5 punti in un anno. Nelle famiglie con almeno una persona tra 16 e 74 anni la quota sale al 93,4%: quasi universale.
Il dato che cambia la lettura è un altro. Tra i nuclei composti soltanto da persone di almeno 65 anni l'accesso si ferma al 60,6%. Oltre trenta punti separano queste famiglie dalla media di quelle con componenti più giovani, e dietro quella distanza ci sono milioni di anziani che vivono soli o in coppia senza connessione.
La questione non è solo tecnologica. Molti servizi, dalla prenotazione di una visita medica all'accesso ai documenti della pubblica amministrazione, passano sempre più spesso dal digitale. Chi non ha internet in casa dipende da figli, nipoti o sportelli sempre meno numerosi, e rischia di restare escluso da servizi che dovrebbero essere per tutti.
Portare la connessione non basta a chiudere il divario. Accesso, competenze e servizi facili da usare sono tre indicatori diversi, e devono crescere insieme. Un anziano con la fibra in casa ma senza la capacità di usarla, o davanti a un portale pubblico complicato, resta fuori quanto prima.
Le fonti sono l'indagine ISTAT su cittadini e ICT 2024 e le statistiche Eurostat sulla digitalizzazione. Il progresso di 2,5 punti è reale; la misura da seguire nei prossimi anni è quanto si riduce la distanza tra il 60,6% e il resto del Paese.
Fonti
- ISTAT Cittadini ICT 2024
- Eurostat digitalisation