Vai al contenuto

L'Italia digitale ha un buco largo venticinque punti

1 min di lettura

Se c’è un numero da ricordare, è 54,3%.

54,3%Italia
80%Obiettivo
25,7 p.p.Distanza

In Italia il 54,3% delle persone possiede competenze digitali almeno di base. L'obiettivo europeo per il 2030 è l'80%. Tra i due valori c'è una distanza di 25,7 punti: il buco del titolo.

Competenze di base significa saper fare alcune cose semplici in diverse aree: cercare e valutare informazioni, comunicare online, creare contenuti, proteggere i propri dati, risolvere piccoli problemi tecnici. Chi non raggiunge questa soglia non è necessariamente escluso dalla rete, ma la usa con meno autonomia e più rischi.

Quasi metà della popolazione sotto la soglia è un problema che riguarda servizi pubblici, lavoro e cittadinanza. Molte pratiche amministrative passano ormai da piattaforme digitali, molte offerte di lavoro richiedono familiarità con strumenti informatici, molte informazioni circolano solo online. Chi non ha le competenze dipende da altri o rinuncia.

Colmare 25,7 punti in pochi anni richiede di raggiungere chi oggi è più lontano: persone anziane, con bassa istruzione, che vivono in aree meno servite. Sono i gruppi più difficili da coinvolgere con corsi tradizionali, perché spesso non si considerano interessati o capaci.

La fonte è l'indagine ISTAT su cittadini e ICT. Misurare solo quante persone usano internet darebbe un'immagine più rassicurante; misurare le competenze mostra quanto lavoro resti da fare.

Fonti

  • ISTAT, cittadini e ICT

Altre analisi in Innovazione e intelligenza artificiale

Tutta la rubrica →