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Ogni numero ha una frenata mancata dietro

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165.889. È il numero da cui parte questa storia.

165.889Incidenti
3.159Vittime
223.475Feriti

Dietro ogni incidente c'è un istante: una frenata arrivata tardi, uno sguardo altrove, un incrocio affrontato troppo in fretta. Nel 2022 in Italia quegli istanti sono diventati 165.889 incidenti stradali con lesioni, 3.159 vittime e 223.475 feriti.

Messi in fila, i tre numeri dicono più di quanto sembri. I feriti superano gli incidenti: molti scontri coinvolgono più persone. Le vittime sono una piccola frazione del totale, ma ogni anno equivalgono alla popolazione di un paese che scompare. E chi resta ferito porta spesso con sé conseguenze che le statistiche annuali non seguono.

La fonte è l'ISTAT, con la rilevazione sugli incidenti stradali. Conta solo gli incidenti con lesioni a persone, avvenuti su strade aperte alla circolazione e verbalizzati dalle forze dell'ordine. Gli scontri con soli danni alle cose restano fuori, così come le conseguenze sanitarie che emergono dopo.

La sicurezza stradale è anche una scelta pubblica. Dipende da come sono progettate le strade, da quanto si controlla la velocità, da quali alternative all'auto esistono per chi si sposta ogni giorno. Un Paese con molti veicoli in circolazione accetta implicitamente un certo livello di rischio; ridurlo significa cambiare infrastrutture e abitudini, non soltanto invocare prudenza.

Il numero da seguire negli anni è quello delle vittime rispetto agli spostamenti effettuati. Un calo degli incidenti può dipendere da meno traffico, un calo delle vittime da auto più sicure: capire quale delle due spiegazioni prevale è il primo passo per scegliere dove intervenire.

Il confronto in un grafico
Incidenti165.889Vittime3.159Feriti223.475

Fonti

  • ISTAT, incidenti stradali

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