Tredici milioni di auto nuove, ma l'Italia rallenta
Se c’è un numero da ricordare, è 13.271.270.
Nel 2025 il mercato europeo ha registrato 13.271.270 nuove autovetture, mentre quello italiano ha chiuso con una contrazione del 2,6% sul 2024. Mentre il continente continua a immatricolare milioni di auto, l'Italia compra un po' meno.
Un calo del 2,6% non è un crollo, ma pesa in un Paese che ha già uno dei parchi auto più numerosi d'Europa. Meno immatricolazioni significano anche un rinnovo più lento: le auto vecchie restano in strada più a lungo, con consumi, emissioni e dotazioni di sicurezza di un'altra generazione.
Le ragioni possibili sono diverse e i dati di mercato, da soli, non permettono di scegliere tra loro. Prezzi di listino più alti, tassi di interesse sui finanziamenti, attesa di nuovi incentivi, incertezza sul passaggio all'elettrico: ciascuna spiegazione porta a una politica diversa, dal sostegno alla domanda alla rete di ricarica.
C'è poi una differenza tra comprare e usare. Le immatricolazioni raccontano il mercato del nuovo, non quanto si guida, né quante auto vengono demolite o passano di mano. Un Paese può immatricolare meno e continuare a dipendere dall'auto come prima.
Il confronto utile è tra la quota italiana del mercato europeo e l'età media del parco circolante. Se la prima scende mentre la seconda sale, il rallentamento non è una pausa ma un invecchiamento. Il dato del 2025 va quindi seguito nei prossimi mesi, affiancandolo alle statistiche sulla sicurezza stradale indicate tra le fonti.
Fonti
- ISTAT, incidenti stradali 2025