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Internet 55,8%, televisione 43,2%: l'informazione ha cambiato porta

1 min di lettura

Se c’è un numero da ricordare, è 55,8%.

55,8%Internet
43,2%TV

Nel primo semestre 2025 internet è stata la prima fonte di informazione per il 55,8% degli italiani. La televisione si è fermata al 43,2%. L'informazione, per la maggioranza, ha cambiato porta d'ingresso.

Il sorpasso non significa che la televisione sia diventata irrilevante: più di quattro italiani su dieci la considerano ancora la fonte principale, e molti usano entrambe. Né significa che ogni piattaforma online sia diventata una testata giornalistica. Una stessa persona può incontrare una notizia su un social network e poi verificarla su un sito d'informazione o in un telegiornale.

Per istituzioni e partiti il cambiamento comporta nuove responsabilità. Un contenuto pubblicato online viene letto nel flusso, tra mille altri, spesso di sfuggita. Deve quindi essere comprensibile in pochi secondi. Ma deve anche essere verificabile fuori dal flusso, con fonti e dati accessibili a chi vuole approfondire.

C'è poi un terzo requisito, meno ovvio. Online i contenuti vengono ritagliati, condivisi, commentati, ripubblicati fuori contesto. Una frase estratta da un discorso o un grafico senza fonte possono circolare per giorni staccati dall'originale. Chi comunica dovrebbe rendere ogni contenuto riconoscibile anche quando viaggia da solo: con una firma, una data, un riferimento alla fonte.

I dati sono tratti dall'indagine AGCOM sull'informazione 2026 e dal rapporto dell'Autorità. La porta è cambiata; resta da capire se chi entra da internet trovi informazioni di qualità paragonabile a quelle che trovava davanti al televisore.

Il confronto in un grafico
Internet55,8%TV43,2%

Fonti

  • AGCOM informazione 2026
  • AGCOM rapporto

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