Quarantaquattro milioni di utenti e 69 ore online: la media nasconde le piattaforme
quasi 44 mln: una cifra utile solo se sappiamo che cosa misura.
Nel dicembre 2025 quasi 44 milioni di utenti unici hanno navigato online in Italia, per una media mensile di 69 ore e 6 minuti a persona. È il quadro fotografato dall'Osservatorio AGCOM: una platea che coincide con gran parte del Paese adulto.
Il dato complessivo mette nello stesso contenitore attività molto diverse: leggere notizie, scrivere messaggi, guardare video, fare acquisti, usare servizi pubblici, scorrere i social network. Per chi deve decidere dove comunicare, questa somma serve poco. Due persone con le stesse ore online possono non frequentare nemmeno una piattaforma in comune.
Il passo utile è scendere dal tempo totale alle singole piattaforme, e poi distinguere tre livelli: l'esposizione, cioè vedere un contenuto; l'interazione, cioè reagire, commentare, condividere; l'azione, cioè fare qualcosa dopo. Ogni livello riduce il pubblico. Sessantanove ore disponibili non sono sessantanove ore di attenzione politica.
C'è anche un effetto di stagione e di calendario da considerare. Il consumo di un mese dipende dalle festività, dagli eventi, dalle abitudini del periodo: confrontare mesi diversi senza tenerne conto può far leggere come tendenza ciò che è solo stagionalità.
I riferimenti sono l'Osservatorio AGCOM 1/2026 e l'indagine dell'Autorità sul consumo di informazione. Il secondo è il più utile per chi fa comunicazione pubblica: dice non quanto tempo si passa online, ma dove ci si informa.
Fonti
- AGCOM Osservatorio 1/2026
- AGCOM consumo informazione