NEET: la sigla breve per una distanza lunga quanto l'Italia
Italia: 15,2%. Dietro il dato c’è una scelta politica.
NEET è una sigla inglese che sta per giovani che non studiano, non lavorano e non sono in formazione. In Italia, nel 2024, erano il 15,2% dei ragazzi tra 15 e 29 anni. La distanza del titolo, lunga quanto il Paese, è quella tra Nord e Sud: nel Mezzogiorno l'incidenza supera il doppio di quella del Centro-Nord.
Nel confronto europeo l'Italia è da anni tra i Paesi con le quote più alte di NEET. La media nazionale, però, mette insieme realtà lontanissime. In alcune regioni del Nord la condizione riguarda una minoranza contenuta di giovani; in molte aree del Sud interessa una parte molto più ampia di una generazione.
Questa geografia alimenta un altro fenomeno: la partenza. Molti giovani del Mezzogiorno che trovano lavoro lo trovano spostandosi al Centro-Nord o all'estero. Chi resta ha spesso meno opportunità, e il divario si autoalimenta: territori che perdono giovani qualificati diventano meno attraenti per le imprese, che a loro volta offrono meno lavoro.
Anche il divario di genere segue una linea precisa: le giovani donne NEET sono il 16,6%, i giovani uomini il 13,8%. Una parte della differenza è legata ai carichi di cura familiare, che in assenza di servizi pesano soprattutto sulle ragazze.
I dati sono pubblicati nella sezione istruzione di Noi Italia dell'ISTAT. Per politiche efficaci, come quelle sostenute dai programmi europei per l'occupazione giovanile, serve una misura regionale: una sola cifra nazionale non basta a descrivere un Paese così diviso.
Fonti
- ISTAT, Noi Italia istruzione