Per lo sport spendiamo un euro ogni ottantaquattro
1,2%. È il numero da cui parte questa storia.
Nel 2020 beni e servizi sportivi assorbivano l'1,2% della spesa delle famiglie europee: un euro ogni ottantaquattro circa. Cibo e abitazione, insieme, arrivavano al 48,6%.
Il confronto tra le due cifre spiega molto delle scelte quotidiane. Lo sport compete con tutte le altre spese discrezionali, dal tempo libero all'abbigliamento, per la parte di bilancio che resta dopo le necessità. Quando casa e cibo pesano quasi metà del totale, e altre spese essenziali si aggiungono, lo spazio per un abbonamento in palestra o per l'iscrizione dei figli a una squadra si restringe.
La spesa sportiva, inoltre, non è distribuita in modo uniforme. Le famiglie con redditi più alti spendono di più in attrezzature, abbonamenti e corsi; quelle con redditi più bassi spesso rinunciano. È uno dei motivi per cui la pratica sportiva tende a essere più diffusa tra chi ha più risorse economiche.
Il 2020, anno della pandemia, è anche un anno particolare. Palestre e impianti sono rimasti chiusi per mesi, e la spesa per servizi sportivi è crollata mentre cresceva quella per attrezzature da usare in casa. Il dato va quindi confrontato con gli anni precedenti e successivi prima di trarne conclusioni.
La fonte sono le statistiche Eurostat sulla spesa sportiva delle famiglie. Per le politiche pubbliche il dato suggerisce una strada: abbassare il costo della pratica, con impianti pubblici e tariffe agevolate, è spesso più efficace che promuovere lo sport con campagne di comunicazione.
Fonti
- Eurostat, household sport expenditure
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Lo sport oltre il risultato72h 15’