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Produzione farmaceutica +23,8%: il dato industriale che non è una misura di salute

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Produzione: +23,8%. Dietro il dato c’è una scelta politica.

+23,8%Produzione
dicembre 2025Periodo

A dicembre 2025 la produzione italiana di prodotti farmaceutici di base e preparati è aumentata del 23,8% su base annua. Secondo l'ISTAT è stato il rialzo più ampio tra i settori industriali considerati nel mese.

È una buona notizia per la capacità produttiva del Paese. La farmaceutica è uno dei settori industriali italiani più forti, con stabilimenti che producono sia per il mercato interno sia per l'esportazione. Un aumento di questa portata indica ordini in crescita e impianti che lavorano di più.

L'indice della produzione industriale, però, misura volumi, non qualità o destinazione. Non dice quanti dei farmaci prodotti siano rimasti in Italia e quanti siano stati esportati, quali molecole siano state prodotte, né quanto sia cresciuto il valore aggiunto. Un singolo mese, inoltre, può essere influenzato da ordini straordinari o da confronti con un dicembre precedente debole.

Per questo il dato non va letto come una misura di salute. Più produzione non significa automaticamente più farmaci disponibili per i pazienti italiani, né minore rischio di carenze. Per collegare la produzione alla sicurezza sanitaria servono altri dati: importazioni ed esportazioni, dipendenza da principi attivi prodotti all'estero, continuità delle forniture per i farmaci considerati critici.

Le fonti sono il comunicato ISTAT sulla produzione industriale di dicembre 2025 e l'elenco europeo dei medicinali critici curato dall'EMA. Accostarli è il modo per capire se la crescita industriale si traduce anche in maggiore autonomia.

Fonti

  • ISTAT produzione dicembre 2025
  • EMA critical medicines

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