Quasi due dosi al giorno: l'Italia dei farmaci non è un solo mercato
Prima la cifra: quasi 2 dosi/dì. Poi la domanda che conta.
Nel 2024 in Italia il consumo medio si è avvicinato a due dosi di medicinali al giorno per abitante. Nello stesso anno la spesa farmaceutica complessiva è cresciuta del 2,8%.
Detto così, sembra un Paese che vive di pillole. Ma una dose media per abitante mette insieme il neonato e il novantenne, il paziente cronico che prende quattro farmaci al giorno e chi non ne prende nessuno per mesi. L'invecchiamento della popolazione, da solo, spinge i consumi verso l'alto senza che nessuno stia sbagliando.
La media nazionale nasconde anche differenze regionali di consumo, spesa, aderenza e appropriatezza. Due territori possono spendere la stessa cifra e curare popolazioni molto diverse; uno può consumare meno perché cura meglio, l'altro perché i pazienti abbandonano la terapia.
Consumo e spesa, poi, non si muovono insieme per forza. La spesa può crescere perché entrano farmaci innovativi più costosi anche se le dosi restano stabili, o scendere per l'arrivo dei generici. Il +2,8% del 2024 dice quanto si è speso in più, non se si è curato meglio.
La domanda utile non è se gli italiani prendano troppi farmaci in astratto, ma quali classi crescano, per quali pazienti e con quale esito. I rapporti AIFA OsMed 2024 permettono di rispondere alle prime due; per la terza servono i dati sugli esiti clinici, che un rapporto sui consumi non può contenere.
Fonti
- AIFA OsMed 2024
- Dati OsMed