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Renzi e Calenda vicini ma opposti nello sguardo e nella direzione. Elaborazione grafica.

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SPECIALE STABILICUM - COSA SAREBBE SUCCESSO NEL 2022? MELONI O CAMPO LARGO?

2 min di lettura

Stabilicum 2022: con PD e M5S uniti il premio restava a Meloni. Con Azione e Italia Viva, il campo largo arrivava al 49,35%.

49,35%Stabilicum 2022. Il premio cambia destinatario.
7,79%il terzo polo di Azione e Italia Viva si afferma con forza
105seggi complessivi riservati al premio dello Stabilicum

di Demox Italia
Siamo nel settembre 2022. Il Covid è ancora un problema nazionale. Gli italiani sono chiamati al voto. In campo, da una parte, Giorgia Meloni con il centrodestra unito. Dall'altra il centrosinistra di Enrico Letta, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte e il Terzo Polo di Calenda e Renzi. Tre strade diverse. Tre progetti politici, con programmi e visioni del mondo differenti, in quel momento inconciliabili.

Nella notte dello scrutinio il centrodestra arriva al 43,79% alla Camera e al 44,02% al Senato. Con lo Stabilicum avrebbe superato la soglia del 42% in entrambe le Camere, incassando il premio di maggioranza.

Ora cambiamo un solo elemento. Lasciamo intatti i voti e le scelte degli italiani. Mettiamo insieme, a bocce ferme, il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle.

Alla Camera fanno 26,13% più 15,43%: totale 41,56%. Al Senato arrivano al 41,55%. È un risultato considerevole. Ma non basta. Il premio resta al centrodestra, primo e sopra soglia.

Adesso allarghiamo ancora la coalizione. Azione e Italia Viva nel 2022 ottennero insieme il 7,79% alla Camera. Un successo. Aggiungendo anche quei voti, il campo largo sale al 49,35%. Al Senato raggiunge il 49,28%, mentre il centrodestra rimane al 43,79% alla Camera e al 44,02% al Senato. Il risultato si capovolge: il campo largo precede il centrodestra di 5,56 punti alla Camera e di 5,26 al Senato. Supera il 42% ed è primo in entrambe le Camere.

Qui il premio cambia destinatario: settanta deputati e trentacinque senatori riservati al campo largo, nei limiti previsti dalla legge. Così sarebbe cambiata la distribuzione politica dei seggi e, per molti candidati, anche il destino personale: qualcuno sarebbe entrato in Parlamento, qualcun altro potrebbe sarebbe rimasto fuori. E, almeno sulla carta, sarebbe potuta cambiare la storia politica di Giorgia Meloni e dell'Italia.

Naturalmente, alleanze diverse avrebbero potuto modificare le scelte degli elettori. Ma questa è una simulazione a voti fermi, controfattuale a voti invariati. La ripartizione definitiva richiederebbe soglie, collegi speciali, riparti regionali e massimali. Qui misuriamo come ipotesi esclusivamente l'effetto delle nuove regole applicate al 2022. Questa simulazione dimostra quanto, nello Stabilicum, come in ogni competizione, conti decidere chi sta con chi, capire le strategie e organizzarsi.
Prima di avviare una campagna elettorale. Prima di aprire le urne. Molto prima di contare i voti e i seggi.

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