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SPECIALE STABILICUM – IL PARADOSSO CINQUE STELLE E LA CORSA AL SUD.
Cosa sarebbe successo 2018 con lo Stabilicum? Siamo in un'altra era politica: il M5S diventa il primo partito italiano. Al Sud corre molto più che al Nord. Ma al M5S il premio dello Stabilicum non sarebbe scattato.
di Demox Italia
Nel 2013 Beppe Grillo porta il Movimento 5 Stelle al 25,56% alla Camera. Cinque anni dopo Luigi Di Maio lo conduce al 32,66% dei voti di lista. È il primo partito italiano. Il centrodestra, sommando i partiti della coalizione, raggiunge circa il 37%. Con le regole dello Stabilicum nessuno dei due otterrebbe il premio: la soglia è il 42% nazionale.
Qui i dati raccontano una storia nella storia. Nel 2013 il Movimento raccoglie il 26,6% al Sud e il 24,8% nel Nord-Est. Soltanto 1,8 punti separano le due aree. Nel 2018 il Movimento cambia geografia e prende l'accento meridionale: al Sud sale al 47,3%, mentre nel Nord-Est scende al 23,7%. La distanza diventa 23,6 punti.
In cinque anni il divario politico interno al movimento tra Sud e Nord-Est aumenta di 21,8 punti percentuali. Non è soltanto un partito più grande: è un partito il cui consenso si concentra sempre più nel Mezzogiorno. E la sua distribuzione regionale diventa molto meno uniforme.
La carta elettorale lo conferma. Nel 2018, al Senato, il M5S ottiene il 48,10% in Sicilia e il 44,11% in Puglia. In Veneto invece è il centrodestra a raggiungere il 48,17%. Tre risultati territoriali oltre il 42%, eppure nessuno avrebbe fatto scattare il premio di maggioranza dello Stabilicum: conta il risultato nazionale, non il primato nella singola regione.
Siamo nel 2022. Con Giuseppe Conte il Movimento scende al 15,43% alla Camera. Dai 10.697.994 voti di lista del 2018 passa a 4.333.748: 6.364.246 voti in meno, il 59,5%. In Campania, però, resta primo al Senato con il 34,68%, contro il 33,24% del centrodestra. Applicando lo Stabilicum ai risultati del 2022, i seggi-premio campani sarebbero riservati al centrodestra, vincitore nazionale.
Ecco il paradosso: nel 2018 il M5S è il primo partito italiano, ma non raggiunge il 42%. Nel 2022 conserva una roccaforte elettorale, ma il premio va a un'altra coalizione. Tre elezioni, tre fasi: l'esordio nazionale, l'accelerazione meridionale, il ridimensionamento. Lo stesso risultato, sotto regole diverse, può produrre rappresentanze differenti.
NOTA METODOLOGICA – Confronto controfattuale a voti invariati. Lo Stabilicum non era vigente nelle elezioni considerate; non vengono simulate variazioni delle scelte elettorali, candidature o attribuzioni nominative.
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